San Gimignano romantico

L’Hotel L’Antico Pozzo non è soltanto una raffinata residenza d’epoca ma anche il luogo dove si incrociano le storie, le leggende le suggestioni di San Gimignano, la città medievale tra le più affascinanti della Toscana.

L’albergo si trova lungo Via San Matteo, la strada principale della città delle torri, all’interno di un palazzo risalente al XV secolo. Prima di essere trasformato in elegante hotel, L’Antico Pozzo fu un convento dove pare si tennero anche alcuni processi della Santa Inquisizione mentre la leggenda vuole che il pozzo, da cui prende il nome l’albergo, fosse utilizzato per punire le vergini che si opponevano allo “Ius primae noctis” di medievale memoria.

Grazie ad una sapiente ristrutturazione, l’Hotel L’Antico Pozzo ha conservato gran parte degli ambienti originari. Le camere sono la fusione tra la sobrietà dell’antico palazzo medievale e l’eleganza delle case nobiliari, tra le decorazioni d’ispirazione settecentesca ed il tradizionale stile toscano, senza mai rinunciare al comfort di un hotel contemporaneo.

Nel Settecento, la Sala Rosa dell’Hotel L’Antico Pozzo era una sala da ballo che ospitava le sontuose feste mondane dell’aristocrazia locale. Tra quelle antiche mura in pietra oggi sono stati allestiti il bar e la sala colazioni che, durante l’estate, si spostano nel pittoresco cortile interno dove si può assaporare l’esclusiva atmosfera di questo riservato albergo in Toscana.

Forse non tutti sanno che San Gimignano sorse su un sito abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C., come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici (soprattutto tombe) nel territorio circostante. Il colle era stato scelto sicuramente per questioni strategiche, essendo dominante 324 m s.l.m.) dell’alta Val d’Elsa.

La prima menzione risale al 929.

Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena, che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, percorse tra il 990 e il 994 e che per lui rappresentò la XIX tappa (Mansio) del suo itinerario di ritorno da Roma verso l’Inghilterra. Sigerico la nominò Sce Gemiane, segnalando il borgo anche come punto di intersezione con la strada fra Pisa e Siena.

Secondo la tradizione il nome derivò dal santo vescovo di Modena, che avrebbe difeso il villaggio dall’occupazione di Attila.

La prima cinta muraria risale al 998 e comprendeva il poggio di Montestaffoli, dove già esisteva una rocca sede di mercato di proprietà del vescovo di Volterra, e il poggio della Torre con il castello vescovile.

San Gimignano history

San Gimignano rises on a hill (334m high) dominating the Elsa Valley with its towers. Once the seat of a small Etruscan village of the Hellenistic period (200-300 BC) it began its life as a town in the 10th century taking its name from the Holy Bishop of Modena, St. Gimignano, who is said to have saved the village from the barbarian hordes. The town increased in wealth and developed greatly during the Middle Ages thanks to the “Via Francigena” the trading and pilgrim’s route that crossed it. Such prosperity lead to the flourishing of works of art to adorn the churches and monasteries. In 1199 it became a free municipality and fought against the Bishops of Volterra and the surrounding municipalities. Due to internal power struggles it eventually divided into two factions one headed by the Ardinghelli family (Guelphs) and the other by the Salvucci family (Ghibellines). On the 8th May 1300 Dante Alighieri came to San Gimignano as the Ambassador of the Guelph League in Tuscany. In 1348 San Gimignano’s population was drastically reduced by the Black Death Plague throwing the city into a serious crisis which eventually led to its submission to Florence in 1353. In the following centuries San Gimignano overcame its decline and isolation when its beauty and cultural importance together with its agricultural heritage were rediscovered. The construction of the towers dates back to the 11th and 13th centuries. The architecture of the city was influenced by Pisa, Siena and Florence. There are 14th century paintings of the Sienese School to be seen and 15th century paintings of the Florentine School.

Artistic Itineraries

The Duomo or Collegiate Church, was consecrated in 1148 and is adorned with valuable Sienese School frescoes: “The Old and the New Testament” (Bartolo di Fredi and the “Bottega dei Memmi” or Barna da Siena); “The Last Judgement” (Taddeo di Bartolo) works of art by the Florentine school: “Stories of St. Fina” (Ghirlandaio), “St. Sebastiano” (Benozzo Gozzoli), wooden statues (Jacopo della Quercia) and the Sculptures (Giuliano and Benedetto da Maiano). Frescoes, statues and sculptures make the Collegiate Church of San Gimignano a very prestigious museum.

san gimignano collegiata

san gimignano collegiata

The People’s Palace: The People’s Palace courtyard and Dante’s Hall with “The Maestà” by Lippo Memmi. The Civic Museum and the Picture Gallery with works by Filippino Lippi, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Domenico di Michelino, Pier Francesco Fiorentino, Sebastiano Mainardi, Lorenzo di Niccolò di Martino, Coppo di Marcovaldo etc… .
Entering from the Civic Museum the 54 metre high “Great Tower” or Podesta’s tower built in 1311 can be visited.

The Museum of Sacred Art: Canvases, tablets, works in stone which come from former churches and monasteries, sacred silverware, vestements and psalm books.

The Archeological Museum, features Etruscan, Roman and Medieval findings from the city and the surrounding area. The Spezieria dello Spedale di Santa Fina ,reveals the techniques of the antique pharmacy, featuring ceramic and glass containers and medications.The Raffaele De Grada Gallery of Modern and Contemporary Art, is an important exhibition space for the city.

The Church of St. Agostino: Stories of St. Agostino (Benozzo Gozzoli), remains of frescoes dating from the 14th century, tablets and canvases by different artists (Benozzo Gozzoli, Piero del Pollaiolo, Pier Francesco Fiorentino, Vincenzo Tamagni and Sebastiano Mainardi). The Chapel of St. Bartolo (Benedetto da Maiano).

Minor Churches. St. Bartolo, St. Jacopo, St. Piero, St. Lorenzo in Ponte and the remains of St. Francesco.