Cinefestival indiano a Firenze

Seguendo l’onda della mia passione per il cinema e il cortometraggio etnico,ho fatto un salto a “Rivertoriver” , il primo Festival nel mondo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull’India con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma.
La location è fomidabile, il “vecchio” cinema odeon sul cui palcoscenico campeggia a grandi lettere il motto di Lorenzo De’ Medici “Chi vuol esser lieto,  sia: di doman non c’è certezza” , mentre la  rassegna propone una azzeccata scelta delle ultime creazioni della cinemaografia indiana, registi e attori sconosciuti in italia ma che dimostrano oltre a una spiccata creatività una assoluta maturità di produzione.

Qui sotto, mi sono immortalato con Ritzwan Siddiqui il regista del cortometraggio Kharboozey al quale ho chiesto come aveva fatto a montare il finale, un fuoco d’artificio di immagini sparate a raffica, un grande effetto!
Altro film che mi è piaciuto moltissimo per la finezza nel trattare un argomento come l’amore e le difficoltà di relazione è stato “Love Aaj kal” del regista Imtiaz Ali
La cosa che poi mi ha colpito è il notare un filo comune di ottimismo e speranza, la condivisione delle emozioni a livello di gruppo e il senso dell’identità basato sulla relazione piuttosto che sull’ individualizzione personale, insomma una filmografia che riflette le antiche e sapienti filosofie orientali.
L’unica cosa che mi viene da pensare è che purtroppo non avremo mai modo di vedere questi film in visione nelle nostre sale…peccato!